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mercoledì 17 febbraio 2016

17 febbraio 2016: da Mutare al Leopard Rock Hotel


Assistito stamattina ad una spettacolare alba con vista sul Mozambico con il sole a giocare fra le nebbie e le nuvole ed illuminare le montagne tutt'attorno. Qui siamo a circa 1'500m di altitudine e la temperatura è abbastanza frescolina, comparata a quella che eravamo abituati sulle spiagge del Mozambico. Dopo la colazione per fare la doccia devo ri-avviare il rudimentale riscaldatore a legna acceso ieri sera dagli addetti al camping, ma ora spento. Non è altro che un fusto della benzina, sotto il quale si accende il fuoco, mentre l'acqua gli passa attraverso; vedi foto.
Poi prima di partire,.fatto una breve visita al bel il parco botanico con tante piante e fiori.
Qui, con questo clima cresce all'esterno ogni pianta e fiore che da noi deve essere tenuti in appartamento. Usciti dal parco prendiamo poi la strada asfaltata continuando il percorso verso l'hotel Leopard Rock, del quale abbiamo ricevuto il consiglio di fare una visita da una persona che aveva conosciuto i proprietari ai tempi della ex Rodesia. Appena arrivati in questo bel posto immerso nelle montagne come se fossero in Scozia il “general manager” dopo averci chiesto del più e del meno e saputo che veniamo dalla Svizzera, ci chiede a bruciapelo se vogliamo passare una notte gratis nell'albergo (a cinque stelle on un L davanti!). Proprio del tutto gratis la sua proposta “dinner and stay” non è perché dobbiamo cenare per un importo di almeno 100US$. Ci lascia il tempo per pensarci intanto che gustiamo un ottimo cappuccino sulla terrazza con una fantastica vista sul parco con la piscina, e sul campo da golf. Sembra quasi un paesaggio da favola! Se no sapessimo di essere in Zimbabwe non ci potremmo credere!. Intanto viste le oltremodo favorevole condizioni proposteci, aggiunte al buon funzionamento di internet, decidiamo di accettare l'allettante proposta di rimanere a passare la notte qui. Su invito della ricezionista andiamo al piano superiore per vedere la galleria di immagini e la descrizione storica della creazione e gestione di questa infrastruttura di epoca coloniale. Link.interet All'inizio fu costruito un albergo in stile scozzese poi più tardi, nel 1946 fu costruito il Castello con l'impiego di POW italiani (che in altre parole significa prigionieri di guerra italiani) segui in più tappe la costruzione da parte della coppia Smithst-Seymour un castello. Nel 1953 ospitò la fregina Elisabetta in visita coloniale nella, aquei tempi, Rodesia. La struttura passo poi di mano più volte, finché nel 2012 fu totalmente restaurata. Oggi è uno dei posti privilegiati per feste, matrimoni e cerimonie varie. Scandanvia 1917.La cena ci viene servita da James e Peter, molto cordiali e disponibili.La cena, accompaganta da un ottimo Shiraz del 2012 sudafricano è eccellente; Maggie a base pesce ed io di filetto di manzo al pepe ... seguito poi alla fine da un eccellentemente preparato Irish Coffee al tavola dal sempre sorridente James.

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