Partenza
da casa alle 5.15 con il “sevizio taxi” del nostro gentile vicino
fino alla fermata TiLo di Riazzino. E' bel tempo, con temperatura
vicino allo zero, ma è ancora notte fonda quando ci mettiamo in
attesa del treno che arriva con alcuni minuti di ritardo. Siamo
finalmente in partenza dopo tutti i preparativi. Quale ultimo la
consegna delle targhe del nostro fido Camper con viaggio in
bicicletta fino a Camorino. Una buona occasione per testare la nuova
macchina fotografica con splendide foto tardo autunnali del Piano di Magadino.
Alla
stazione di Cadenazzo si cambia treno e i dieci minuti di attesa ci
consentono di prendere un Caffe con gipfel. Poi il viaggio con il
comodo TiLo continua per circa due ore lungo la riviera del
Gambarogno – Luino – Laveno fino alla Malpensa. Arriviamo proprio
sotto il Terminal 1 e saliamo con l'ascensore fino al chek-in, più
comodo di così! E anche il prezzo in confronto al Bus è molto più
conveniente; da Riazzino paghiamo solo 19 CHF, invece dei 40 del Bus.
Fatto
rapidamente il check-in ci rimane una ora e mezza per le regolari
formalità doganali, comperare le ultime riviste in italiano,
gustarci un caffè e imbarcarci sul volo Emirates EK 102 a
destinazione Dubai City. Partiamo con 45`di ritardo e prima di
partire ci spruzzano le ali con una specie di schiuma, sarà per il
pericolo di gelo?
Il volo tranquillo di 7 ore con un Boing 777/300 semi vuoto. Arriviamo la sera al tardo tramonto con una stupenda vista sopra la città illuminata quasi a giorno. Anche all'arrivo tutto procede per il meglio, preleviamo dopo i bagagli i primi dollari di Dubai al bancomat, ci facciamo spiegare all'informazione turistica come arrivare all'hotel situato nella parte vecchia della città. Optiamo per il Metro fino alla fermata Union, ma qui ci diranno che, anche se siamo vicini, per andare all'hotel Shalimar è meglio prendere un taxi. L'hotel, gestito da indiani in una vecchia costruzione, non è proprio stupefacente in fatto di pulizia (dovrò farmi cambiare il lenzuolo), ma per una notte può andare. Usciamo poi ad immergerci nel movimentato ambiente arabo … pardon qui è tutto più indiano e pakistano che arabo. Finiamo per cenare all'esterno sul marciapiede di un ristorantino indiano. Non male la qualità e le porzioni per neanche 10CHF in due. Prima di ritiraci a dormire facciamo ancora un giro di ricognizione del pittoresco, sfavillante e colorito quartiere popolato sembra da solo uomini … tanto che Maggie un po' spaesata mi chiede, ma dove saranno le donne qui a Dubai downtown?
Il volo tranquillo di 7 ore con un Boing 777/300 semi vuoto. Arriviamo la sera al tardo tramonto con una stupenda vista sopra la città illuminata quasi a giorno. Anche all'arrivo tutto procede per il meglio, preleviamo dopo i bagagli i primi dollari di Dubai al bancomat, ci facciamo spiegare all'informazione turistica come arrivare all'hotel situato nella parte vecchia della città. Optiamo per il Metro fino alla fermata Union, ma qui ci diranno che, anche se siamo vicini, per andare all'hotel Shalimar è meglio prendere un taxi. L'hotel, gestito da indiani in una vecchia costruzione, non è proprio stupefacente in fatto di pulizia (dovrò farmi cambiare il lenzuolo), ma per una notte può andare. Usciamo poi ad immergerci nel movimentato ambiente arabo … pardon qui è tutto più indiano e pakistano che arabo. Finiamo per cenare all'esterno sul marciapiede di un ristorantino indiano. Non male la qualità e le porzioni per neanche 10CHF in due. Prima di ritiraci a dormire facciamo ancora un giro di ricognizione del pittoresco, sfavillante e colorito quartiere popolato sembra da solo uomini … tanto che Maggie un po' spaesata mi chiede, ma dove saranno le donne qui a Dubai downtown?
Nessun commento:
Posta un commento